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Percorso 1

Gregna S.Andrea

“Gregna – Osteria del Curato” si trova nel quadrante sud-est della città, a cavallo del G.R.A., tra la Via Appia e la Via Anagnina.

Percorso 2

Torre Maura

Il comprensorio di Torre Maura si trova nel quadrante est del Comune, a ridosso ed internamente al Grande Raccordo Anulare, fra la via Casilina a nord e la via Tuscolana a sud.

Percorso 3

Tor Tre Teste

 La zona prende il nome da un bassorilievo in travertino raffigurante tre teste, di cui una femminile velata, posto sulla facciata di una chiesetta seicentesca, intitolata a sant'Anna, situata al Km 9 della via Prenestina.

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Premessa del Progetto

In bilico tra l’Agro Romano e la città, le borgate spontanee ed i nuovi comprensori intorno al Raccordo si espandono in un paesaggio carico di memoria, fatto di testimonianze materiali e talvolta monumentali di un passato troppo spesso ignorato, che si mescolano con le provocazioni urbanistiche del presente, talvolta subite, talaltra prodotte dai suoi stessi abitanti. In questi luoghi, definiti nel libro “potente suburbio” piuttosto che “periferia contemporanea”, emergono quotidianamente e con forza istanze sociali di integrazione, convivenza, riconoscimento di un’identità ed una dignità di vita, tutte rivolte alla ricerca di una visione di futuro possibile per se stessi e per le generazioni a venire. Dalla qualità della risposta a tali istanze, dipende, in senso più generale, una visione di futuro condivisa da tutta la città ed è per questo motivo che si ritiene di fondamentale importanza rendere non solo gli abitanti del GRA, ma tutti i cittadini, partecipi e protagonisti di questa narrazione della Roma contemporanea, “raccordare” il territorio e gli abitanti del GRA con il resto della città, riducendo gli spazi del conflitto, attraverso la conoscenza e la valorizzazione della bellezza e delle potenzialità dei luoghi, favorendo nuove occasioni di incontro, di condivisione, di riflessione. Il Sistema delle Biblioteche e Centri Culturali di Roma Capitale, con la sua distribuzione capillare sul territorio, diventa in tal senso lo strumento privilegiato per veicolare tale messaggio; non soltanto luoghi fisici di incontro ed approfondimento culturale, ma catalizzatori di un pubblico ampio e variegato, al quale si consente di vivere un’esperienza che va al di là dei limiti fisici dell’edificio, espandendosi al territorio, e che supera i confini della testualità e della scrittura, per dar vita ad una narrazione viva e partecipata, che renda ciascuno, con le proprie modalità espressive, coautore di un nuovo libro ideale in cui immaginare il futuro della città.

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